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Avrei bisogno di alcuni chiarimenti su…

Pubblicato da Elisabetta Marzatico sopra 16 Marzo 2007
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Avrei bisogno di alcuni chiarimenti su quando scatta la mora nel pagamento di un fitto per abitazione privata.
Vorrei innanzitutto sapere se è vero che per prassi il fitto va pagato nei primi 5 gg. di ogni mese, e questo aldilà del giorno in cui è stato stipulato il contratto. Quindi, dando per scontato che la mora scatta dopo 20 gg., ci si troverebbe in mora il giorno 25 del mese se non si è pagato il fitto?
Un volta che si è in mora il primo mese, la mora riguardante il secondo mese scatta anche essa dopo 20 gg. dal giorno 5 o basta arrivare al giorno 6 del secondo mese perchè essa vada a cumularsi con quella del mese precedente? In quest’ultimo caso (il giorno 6 del secondo mese) può il proprietario pretendere la riscossione di tutti e due fitti e rifiutare il solo pagamento di quello riguardante il mese precedente?

Il pagamento del canone di locazione deve avvenire nel termine stabilito nel relativo contratto. Con riferimento a tale data, trova applicazione l’art. 5 della legge 392/1978, il quale stabilisce che il decorso del termine di 20 gg. dalla scadenza pattuita costituisce giusto motivo di risoluzione del contratto di locazione stesso. Ciò detto, è evidente che il mancato pagamento di un solo rateo del canone di locazione può comportare conseguenze rilevanti sotto il profilo della prosecuzione del rapporto stesso. Infatti, il locatore ben potrebbe intimare la licenza di sfratto per morosità in considerazione del ritardato pagamento della prima mensilità, in assenza di sanatoria giudiziale. Tale istituto prevede la possibilità per il conduttore destinatario della intimazione di sfratto di evitare la convalida dello stesso mediante pagamento in sede giudiziale – o al limite entro un termine di grazia fissato dal giudice – della morosità intimata, oltre alle spese.
Il proprietario non può rifiutare il pagamento offerto in questa sede.

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