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In fase di separazione ho ceduto, a mio figlio…

Pubblicato da Elisabetta Marzatico sopra 7 Ottobre 2007
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In fase di separazione ho ceduto, a mio figlio minore, la nuda proprietà e a mio marito l’usufrutto di un fabbricato. E’ stato stabilito, dal giudice, che mio marito doveva occuparsi della trascrizione dell’atto a favore del minore. Questo, sono passati già 6 anni, non è stato ancora trascritto. Volevo sapere: mio figlio può perdere il diritto di nudo proprietario? L’usufrutto a favore di mio marito è valido? Posso chiedere l’annullamento dell’usufrutto? La ringrazio

In linea generale, in sede di separazione consensuale, il Tribunale si limita a verificare – e poi ad omologare – le condizioni stabilite dai coniugi, previo esame della corrispondenza di tali accordi all’interesse dei figli minori. Nel caso di statuizioni che riguardino beni immobili, il Tribunale si limita ad omologare il relativo accordo, rimettendo ai coniugi l’onere di procedere alla redazione dei necessari atti di trasferimento della proprietà. In questi casi, quindi, il trasferimento del diritto di (nuda) proprietà o di godimento (usufrutto) avverrà solo con il successivo atto redatto in forma pubblica davanti ad un notaio.

Nel caso di specie, sembrerebbe, invece, che il Tribunale abbia disposto un vero e proprio trasferimento del diritto di proprietà, ponendo a carico del marito l’onere della relativa trascrizione. Se ciò corrisponde all’effettivo evolversi degli eventi, il diritto di proprietà (e di godimento) è stato già acquisito da parte dei beneficiari, in conseguenza della statuizione del giudice della separazione. In proposito, val la pena ricordare che nel nostro ordinamento, la pubblicità immobiliare ha il solo scopo di rendere opponibile ai terzi l’intervenuto acquisto. Pertanto, anche in caso di omissione di tale incombente, l’acquisto del diritto si considera comunque perfezionato con la statuizione del Giudice.

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